Separazione e divorzio - Tutela legale

Nel mondo di oggi e non solo in Italia, le unioni matrimoniali tendono sempre di più a fallire per vari motivi, spesso e volentieri quando ci ritroviamo in queste situazioni siamo in difficoltà e non sappiamo come agire, oppure lo facciamo in maniera errata.  LG MULTISERVIZI, ti offre una consulenza gratuita a 360 gradi per aiutarti a risolvere una tua situazione difficile quanto complessa.

Il Divorzio

Quando un matrimonio finisce e due coniugi decidono di voler porre fine legalmente all’unione, si chiede il divorzio. Confermato in Italia dal referendum popolare il 12 maggio 1974. A differenza di altri Paesi, ottenere il divorzio non è una cosa immediata in Italia: deve passare del tempo e devono ricorrere delle precise condizioni. 

Cosa prevede la legge italiana in materia di divorzio? Innanzitutto bisogna specificare che il nostro ordinamento non riconosce né il divorzio consensuale, né il divorzio sanzione. Nel primo caso, perché i diritti in gioco – quelli di natura familiare – sono indisponibili. Nel secondo, perché non è ammesso che un matrimonio finisca “per colpa di uno dei due coniugi”. Ma allora, quand’è che si può divorziare? 

La legge italiana prevede il divorzio come rimedio al fallimento coniugale. Ovvero, quando “la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita”. Come si capisce quando un matrimonio rientra in questa categoria? Quando sussistono diversi fattori, chiamati anche “cause di divorzio”: questi sono la separazione, una condanna penale grave per reati passati in giudicato verso terzi, nei confronti del coniuge o del figlio. E ancora: l’assoluzione per vizio totale di mente da uno di questi crimini, la mancata consumazione del matrimonio, l’annullamento delle nozze o il divorzio ottenuto all’estero dal coniuge straniero. Ultimo, ma non meno importante, il passaggio in giudicato della sentenza che rettifichi il sesso di uno dei due sposi. Una volta pronunciata la sentenza di divorzio, il matrimonio smette di produrre effetti. Se la donna aveva preso il cognome del marito, lo perde.

La separazione

Ovviamente la prima causa di divorzio – e anche la più ricorrente – è la separazione, che deve essere giudiziale o consensuale omologata. È invece irrilevante la cosiddetta “separazione di fatto”. Che vuol dire? Banalmente che marito e moglie devono avviare un preciso procedimento davanti a un giudice per formalizzare l’allontanamento e infine ottenere il divorzio: quindi, se decidono di dividersi de facto, senza darne comunicazione legale, questa non vale ai fini del computo del periodo normativamente previsto come precedente necessario al divorzio. Non basta andarsene di casa per far iniziare il percorso della separazione, ma bisogna sempre procedere per vie burocratiche.

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